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Secondo alcuni, sono degli opportunisti che non hanno voglia di fare nulla, e vivono sulle spalle della societā. Secondo altri, sono dei poveracci, che stanno attraversando un periodo buio della loro vita, e meritano compassione ed aiuto, nella speranza riescano un giorno, a ritornare ad una vita normale.
Qualunque sia il nostro personale punto di vista al riguardo dei barboni, č senza dubbio vero, che ognuno di noi, in qualsiasi parte del mondo viva, č a conoscenza dell'esistenza di queste persone. Costituiscono forse la prima vera espressione della globalizzazione, anticipando di secoli l'omologazione di uno stile di vita, condiviso da persone differenti in punti diversi del globo.
Se in passato queste persone erano obbligate a mendicare per le strade delle cittā, o passando di casa in casa, oggi, nell'era dei consumi, riescono a sopravvivere senza dover chiedere nulla, grazie alla possibilitā di mangiare con pochi spiccioli, ed all'enorme quantitā di scarti, prodotti ogni giorno dal nostro modo di vivere.
Liberati dalla necessitā di elemosinare, i barboni si sono trasformati in vere e proprie entitā invisibili, di cui ci si accorge quando ne parlano i giornali, quando bivaccano in strade affollate, o si avvicinano, per chiedere una sigaretta o una moneta. Ciecamente adagiati sull'impossibilitā di vederli, ci illudiamo con facilitā che possano essere spariti, chissā quando, chissā dove, ma spariti.
Chuck Ferris li ha cercati per le strade della sua cittā, e li ha fotografati con la sua macchina fotografica, per mostrare a tutti la loro esistenza, e dimostrare che questi individui, vivono ancora nella nostra societā, o, sarebbe meglio dire, ai piedi della nostra societā.
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