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Non abortire è la scelta che annienta i rimorsi Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
lunedì 14 aprile 2008

Personalmente mi reputo una persona pragmatica, o, come si dice colloquialmente, una persona "pratica". Ho l'abitudine di discutere poco i problemi, e di dedicare il tempo della discussione ad analizzare ed effettuare tentativi per risolvere la questione. Noto invece che nell'era dei media, qualsiasi discussione prende la dimensione dell'evento con una facilità estrema, tanto che in alcuni momenti sembra non ci sia altro di cui parlare.

Quando poi le discussioni prendono vita nei forum o nei commenti di un articolo, davvero non se ne cava più nulla di buono. Ognuno si sente un "Doge", con le proprie opinioni da esporre come fossero legge, pur non avendo titoli o argomenti validi da far valere e da intavolare.

Mentre quando si discute di persona, (o comunque al di fuori dei momenti "caldi" della discussione), è molto più semplice che le cose davvero importanti vengano alla luce, e saltino agli occhi di chiunque al di là delle opinioni personali. Per questo motivo scelgo questo momento per parlare di aborto, durante le elezioni, quando l'attenzione delle masse è orientata su altri temi, e gli animi sono maggiormente disposti a valutare con lucidità l'argomento.

neonato.jpg Non sono qui per condannare o giudicare. Non ne ho titolo e tantomeno capacità. Chi ha scelto di abortire faccia i conti con se stessa, e goda della propria soddisfazione, se è questo che ha ottenuto dal suo gesto. Credo però che le donne profondamente felici di aver fatto ricorso all'aborto siano davvero poche, e di queste, molte esistano solo sulle pagine dei giornali, senza le quali la campagna Pro aborto, avrebbe davvero vita breve.

Sono assolutamente contrario all'aborto, ma sono anche convinto che il proibizionismo non offra l'opportunità di una vera crescita culturale all'interno di una società civile. Ognuno deve essere libero di fare le proprie scelte, sopratutto nella sfera delle decisioni che condizioneranno in un modo o in un altro la propria vita.

Ma su di un argomento così delicato come l'aborto, in cui la scelta determina l'esistenza o meno del nascituro, sarebbe opportuno fare di tutto per convincere la donna stessa a far nascere la creatura che porta in grembo, prima di agevolarla nell'iter che la portarà a perderlo per sempre.

Non trovo in questo nulla di limitativo o contrario alla libertà individuale. La donna che richiede di effettuare un aborto, dovrebbe trovarsi di fronte del personale medico disposto a spendere qualche minuto e qualche parola, per tentare di salvare la vita del nascituro fino all'ultimo momento disponibile.

Del personale preparato che pensi anzitutto ad informare la donna, proponendo alternative, soluzioni, e tutto quanto in possesso di una società civile attenta ai drammi che si svolgono al proprio interno. Mentre purtroppo, ad oggi gli ospedali liquidano come una routine una scelta che porta in sè mille ripensamenti, ed il peso insostenibile dell'indecisione.

Effettuare un aborto o rimuovere un neo, sottopone la paziente allo stesso iter ospedaliero. E questo al di là dell'essere pro o contro l'aborto, trovo sia una leggerezza molto comoda al personale medico, che sottrae la propria responsabilità professionale all'aspetto umano della paziente, a cui è lasciato tutto il carico del rimorso postumo, che la accompagnerà per tutta la vita, e di cui purtroppo ancora è ignara.

Liquidare come un tecnicismo medico la nascita o meno di un essere umano, rende la medicina ed il personale medico un qualcosa di asettico, tanto quanto gli strumenti utilizzati per gli interventi. Eppure la medicina dovrebbe salvare la vita, non certo stroncarne la nascita.

Qui però mi sto inoltrando in un campo morale, che non era mia intenzione includere in questa breve riflessione.

Preferirei continuare a tenere in luce l'aspetto informativo, che tenta di proporre un'alternativa all'aborto, e fa di tutto per mostrare alla paziente aspetti risolutivi differenti per una gravidanza non voluta, che una persona in un momento difficile potrebbe non essere in grado di vedere chiaramente, ma che un aiuto concreto, potrebbe mettere facilmente in luce.

Sarebbe già un buon punto di partenza, nel tentare di arginare il più possibile uno dei drammi più grandi che accompagna la nostra società moderna, nell'analisi delle differenze tra la libertà individuale ed i doveri di ognuno.

Salvare una vita dovrebbe rientrare senza dubbio tra i principali doveri di ognuno.

 

Commenti 

 
0 #7 Maurizio Caudana 2010-02-03 08:35 Citazione Mara:
l'unico modo per scongiurare l'aborto è responsabilizza re alla contraccezione.

Bene, problema risolto! E io che mi facevo tanti problemi…
Citazione
 
 
-2 #6 Mara 2010-02-02 14:06 l'unico modo per scongiurare l'aborto è responsabilizza re alla contraccezione.

cosa difficile in un clima di oscurantismo religioso (si considera la spirale abortiva, e il preservativo strumento del demonio) e di profonda sessuofobia, che trova nella sola negazione e nel silenzio la risoluzione di tutti i mali, e non nel dialogo e nell'informazione.

dobbiamo mettercelo in testa, l'unico modo per non trovarsi nella condizione spiacevole di avere aborti, è sottolineare con ogni mezzo l'importanza della contraccezione.

il tuo parere lo hai espresso, ed è sensato, ma penso che l'ultima parola spetti comunque a chi l'aborto lo deve sostenere.

non tacciare di superficialità, è una scelta che viene sempre fatta a malincuore.

la forma più diffusa di interruzione di gravidanza è il raschiamento.

non c'è nessun bambino morto, e non c'è nessun diritto alla vita negato.
ne più o ne meno di quanto lo siano una mestruazione o una fuoriuscita di sperma.
Citazione
 
 
-1 #5 Sery 2009-05-15 16:35 Grazie Maurizio! Citazione
 
 
-1 #4 Maurizio Caudana 2009-05-15 08:10 Ciao Sery,
difficile aiutare una persona attraverso un computer.

Meglio farsi aiutare da persone reali e con le capacità per farlo.

Come il movimento per la vita ad esempio www.mpv.org

Tramite l'area "contatti" avrai molti modi per metterti in contatto con loro.

Un saluto
Maurizio
Citazione
 
 
+1 #3 sery 2009-05-14 21:10 mi spiace per la tua storia…io nn so che fare sn in cinta di 2 mesi e nn so se abortire o no c'è ho 16 anni sn ancora una raga giovane però nn so datemi consigli io nn so più come fare e sopratutto che fare vi prego aiutatemi!!! Citazione
 
 
-9 #2 io 2009-02-02 17:07 mi dispiace per la tua esperienza..ma l'esperienza della gravidanza per una donna è talmete devastante e importante che l'ultima decisione, mi dispiace dirlo, tocca a lei! è bello dire che l'aborto è omicidio..belle parole..ma ogni donna ha le sue valide motivazioni per privarsi di qualcosa che le cresce dentro!! Citazione
 
 
+6 #1 dario 2009-01-30 17:11 la mia ragazza ha abortito anche con la mia più totale contrarieta!mi chiedo:sia giusto lasciare che questa decisione sia presa solo dalle donne?anche noi uomini abbiamo un cuore!e il mio dopo questo fatto si è spezzato per sempre dal dolore Citazione
 
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