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| Nei ghiacci il DNA di un milione di anni fa |
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| Scritto da Maurizio Caudana | |
| lunedì 09 luglio 2007 | |
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Inoltre dimostrano che le colonne di ghiaccio conservano 'ibernato' il paesaggio del passato, costituendo quindi un archivio congelato del clima mondiale. Inoltre, dichiara Willerslev, "se i nostri dati sono corretti - vuol dire che il ghiaccio è più stabile di quanto pensato finora e ciò potrebbe avere implicazioni su come risponde al riscaldamento globale".
Il territorio della Groenlandia del Sud è
attualmente sepolto sotto uno strato di ghiaccio dello spessore di
due Km. Gli esperti hanno esaminato i sedimenti intrappolati nella
porzione più profonda di alcune carote di ghiaccio ottenute
dalla trivellazione della calotta polare, trovando residui proteici e
di Dna con un buon livello di conservazione. Il Dna 'incontaminato'
trovato nei campioni di ghiaccio provenienti dal sito denominato Dye
3 è stato datato tra 450.000 e 800.000 anni fa, spiega
Casoli.
Inoltre l'analisi del Dna ha svelato che apparteneva a piante, in
particolare conifere e insetti. Sono stati sufficienti 50 g di
ghiaccio sciolto e con tecniche di amplificazione del Dna è
emerso che le specie che popolavano in quel periodo la Groenlandia
erano conifere come abete rosso, ontano, tasso, tra cui svolazzavano
diversi insetti tra cui coleotteri, mosche, ragni e farfalle. La
presenza di queste piante caratterizza un ecosistema di tipo foresta
boreale nordica, piuttosto che l'ambiente artico attuale, spiega la
Casoli. Ciò ha profonde implicazioni, spiega Willerslev: il DNA studiato appartiene alle piante e agli animali che hanno occupato quella zona l'ultima volta che è stata priva di ghiaccio, se nell'ultimo periodo interglaciale (Eemiano, 130-116 mila anni fa) il ghiaccio si fosse sciolto, come pensato finora, allora i resti di specie più recenti sarebbero rimasti intrappolati nel ghiaccio formatisi dopo.
"Il nostro studio spiega la Casoli è in contrasto con i
modelli che sostengono che Dye 3 fosse privo di ghiaccio
nell'Eemiano". Fonte Ansa.it |
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Recuperato sotto una spessa coltre di due chilometri di ghiaccio,
il Dna più antico mai rinvenuto finora databile tra 450.000 e
800.000 anni fa, ha scattato una foto della Groenlandia di un milione
di anni fa, consegnandoci l'immagine di una rigogliosa foresta di
conifere popolata di insetti e suggerendo un clima con temperature
non sotto i -17 gradi in inverno e +10 gradi in estate. 




