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I Preventivi Unicredit e il progetto Patti Chiari Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
martedì 03 febbraio 2009

Chi è in cerca di un mutuo, si reca solitamente in banca, per far richiesta di un preventivo, da visionare in un secondo momento, con tutta calma. Naturalmente, il cliente si riserva di valutare l'offerta, prendendosi qualche giorno di tempo, utile anche per racimolare i documenti necessari per aderire all'offerta, nel caso ci si sentisse persuasi dalla proposta.

Ed è proprio quello che ho fatto io, nella copiosa ricerca dell'offerta migliore per il mutuo della mia prima casa. Uscito dalla Unicredit, il 20 Gennaio 2009, la mia soddisfazione era alle stelle, per aver trovato finalmente un'offerta chiara e conveniente. Preventivo e documenti alla mano, dopo appena 8 giorni lavorativi, mi ripresento in banca, pronto a sottoscrivere l'offerta in questione.

Ma la signora Alessandra, della Unicredit Banca di Moncalieri (To), dopo una breve attesa, mi informa che le condizioni contrattuali sono cambiate, e che l'offerta del 20 Gennaio non è da ritenersi valida. Questo per cause che non dipendono dalle sue possibilità, ma da scelte effettuate ai “piani alti”, nei confronti delle quali la signora, non ha altra scelta che obbedire.

logo_patti_chiari.jpgLa nuova offerta, presenta un tasso quasi raddoppiato rispetto a quello proposto in origine, e mostrando alla signora il preventivo da lei compilato a mano, cerco di farle notare che l'offerta è davvero recente, e che le nuove regole entrare da poco in vigore, dovrebbero essere accantonate in forza degli accordi presi in precedenza, e messi nero su bianco sul preventivo stesso, non più di otto giorni prima.

La Signora non è scalfita dalla mia osservazione, è aggiunge senza alcun indugio, che i preventivi sono documenti puramente indicativi, e validi esclusivamente alla data di compilazione, come riportato in piccolo, sul foglio stesso del preventivo. Amareggiato da tale cambiamento di condizioni, mi affretto a salutare la mia interlocutrice, e a lasciare la banca in questione, prima che uno scatto d'ira mi offuschi la ragione.

E sulla strada di casa, riflettendo sul contenuto delle pagine del sito “Patti chiari”, (al quale anche Unicredit Banca ha aderito), mi stupisco di poter leggere quanto segue:

"La filosofia del progetto è infatti quella di costruire una nuova relazione tra le banche e i cittadini, le famiglie e le imprese, basata su una maggiore fiducia e un dialogo chiaro, comprensibile e trasparente. In questo modo, il marchio PattiChiari rappresenta l'impegno che le banche stesse hanno preso nei confronti dei loro clienti, allo scopo di fondare un nuovo "patto" con la società ed essere percepite così come imprese che offrono servizi sul mercato."

Ma se il dialogo chiaro, comprensibile e trasparente, può essere rivisto e annullato in qualsiasi momento dall'istituto, invalidando persino i preventivi proposti ai clienti, mi chiedo quale sia la “nuova relazione” che si vuole costruire con cittadini ed imprese?

Forse, cominciare con l'offrire un periodo di validità ai preventivi, sarebbe un buon modo per avere maggior rispetto dei propri clienti e del loro tempo, che di questo passo dedicheranno sempre più alle banche, che sapranno dimostrarsi anzitutto di parola.

 
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