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Scritto da Susanna de Palma
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lunedì 11 giugno 2007 |
Riuscirono
a evadere dal penitenziario più famoso d'America..Alcatraz, attraverso un tunnel scavato
con un cucchiaio da cucina. La loro sorte però resta ancora oggi avvolta nel
mistero. Alla vicenda è ispirato il celebre film interpretato da Clint Eastwood.
Sfidare le misure di sicurezza del carcere più temuto d'America per riavere
indietro la propria libertà. Era l'11 giugno 1962,
quando Frank Morris e i fratelli John e Clarence Anglin
organizzarono la fuga dal penitenziario di Alcatraz, una vera e
propria fortezza collocata su un'isoletta davanti a San Francisco. Un'impresa
folle, vista la fama di inviolabilità della prigione, il cui esito a 45 anni di distanza resta ancora avvolto nel mistero.
Per l'FBI, infatti, il tentativo di evasione fallì e
i tre fuggiaschi, con ogni probabilità, trovarono la morte nelle gelide acque
della Baia di San Francisco. Resta il fatto però che i loro
corpi non vennero mai ritrovati e, non a caso, appena un
anno dopo la fuga di Morris e compagni il carcere venne chiuso ufficialmente
per gli elevati costi che comportava, ma forse anche per qualche falla trovata
nel sistema di sicurezza. Oggi l'ex carcere è aperto al
pubblico per visite guidate e fa parte della Golden Gate National
Recreation Area
Per tutti il
leggendario Frank Morris, mente dell'evasione, ha il volto di Clint Eastwood,
che interpretò il ruolo del detenuto nel film 'Fuga da Alcatraz', girato nel
1979 all'interno delle vere strutture del carcere. La storia dell'evasione dal
carcere di massima sicurezza Usa, soprannominato da secondini e detenuti 'The Rock' per la natura rocciosa dell'isolotto su cui è
collocato, viene raccontato fedelmente da Don Siegel, regista della pellicola.
Tre anni di preparativi ci vollero per mettere a punto il piano
di fuga attraverso l'impianto di ventilazione. Un tunnel largo e
profondo abbastanza da consentire ai fuggiaschi di raggiungere il condotto
dell'aria, venne scavato nel corso di mesi con un semplice
cucchiaio da cucina. Per ritardare il più a lungo possibile l'allarme e
l'inizio delle ricerche, i tre detenuti lasciarono sulle brande dei manichini,
da loro costruiti con mezzi di fortuna. Il progetto era di raggiungere
a nuoto la riva, ma secondo l'FBI è impossibile resistere nelle acque
freddissime della Baia per più di 20 minuti, tempo assolutamente insufficiente
per raggiungere la costa.
adnkronos
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