Menu
| Home |
| Archivio 2007/09 |
| Cerca nel sito |
| Copyright |
| Zigolo su Facebook |
| Registrati |
| Segnala Zigolo ad un amico! |
Articoli recenti
|
Ultimi commenti
- Come funziona la macchina per cucire?
l'animazione e' tecnicamente corretta ma semplificata. il fa... leggi... - I giochi del Commodore 64 online
ora anche su www.edicolac64.com (http://www.edicolac64.com) ... leggi... - Gerry Scotti, il milionario e gli sms da casa
volevo solo far sapere che in una puntata passata in una dom... leggi... - Gerry Scotti, il milionario e gli sms da casa
Inoltre durante la trasnmissione viene precisato che il sort... leggi...
| Che l'Argentino - Propaganda del mito Cubano |
|
|
| Scritto da Maurizio Caudana | |
| mercoledì 22 aprile 2009 | |
|
Avere l'opportunità di raccontare la storia di Che Guevara, dovrebbe costituire per un regista un'occasione ghiotta da non farsi scappare. A cinquant'anni di distanza dalla conquista di Cuba, narrare una delle rivoluzioni più famose e sentite del secolo scorso, oltre che un'avventura cinematografica, costituisce un dovere culturale, per chi ha la possibilità di comunicare attraverso la macchina da presa, e raccontare al grande pubblico un quadro politico e sociale complesso, come quello di cui faceva parte Cuba, e il suo precendete dittatore Fulgencio Batista. La storia narrata nel film "Che l'Argentino", è un sorprende resoconto di luoghi comuni, interpretati molto bene da Benicio del Toro, che offre alla trama un volto ed un nome utili alla causa mediatica, ma poco rilevanti nel trasmettere una realtà storica molto articolata, come quella in cui si è compiuta la vicenda di Castro e Che Guevara.
Allo stesso modo non è possibile dimenticare che il mondo intero, solo pochi anni prima usciva dalla seconda guerra mondiale, che la cortina di ferro tra Stati Uniti e Russia dettava legge nella politica internazionale, e che l'appoggio Russo alla causa Cubana avrebbe costituito un alleanza indispensabile alla riuscita della rivoluzione stessa, ed al mantenimento del potere di Fidel Castro fino ai giorni nostri, cosa altrimenti impossibile per un'isola come Cuba, avendo di fronte un avversario come gli Stati Uniti d'America. Descrivere poi la guerriglia armata di Castro e di Che Guevara, come un'avventura tra buoni amici sempre pronti a darsi pacche sulle spalle come dei perfetti boyscouth, è la ciliegina sulla torta di una narrazione pensata e realizzata ad uso e consumo del mito, e non certo per rendere giustizia alla storia. Uscendo dal cinema, lo spettatore non ha la possibilità di portare con sè nuovi elementi utili alla comprensione della Rivoluzione, dei suoi benefici e dei suoi mali, purgati in pieno stile Castrista da una censura totale, e da un'immagine sempre positiva della narrazione, interrotta alle porte dell'Avana rimarcando per l'ennesima volta l'onestà dei rivoluzionari con un'auto rubata, fatta riportare al proprietario dallo stesso Che Guevara. Delle esecuzioni sommarie eseguite dai combattenti, della provenienza delle armi e del denaro necessari a portare avanti una lotta durata quasi dieci anni, dei motivi che hanno spinto Castro in questa avventura, e delle condanne a morte emesse per diversi anni dopo la conquista di Cuba in nome della rivoluzione, non si fà parola nel film, e non sembra interessare al regista includerli nella narrazione esplicita o implicita degli eventi. Un film come dicevo, ad uso e consumo del mito, ma assolutamente distante da qualsiasi interpretazione degli eventi che sappia distaccarsi dagli innumerevoli luoghi comuni che ormai tutti hanno appreso su Che Guevara, su Fidel Castro e sulla rivoluzione Cubana. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Archivio a caso
Ultimi eventi segnalati
|



Raccontare la
rivoluzione Cubana, tralasciando di rendere noto che Fidel Castro
sarebbe diventato il terzo dittatore rivoluzionario dell'Isola
caraibica, martoriata da quasi un secolo di "rivoluzioni", che
portarono al potere altri due dittatori prima di Castro, (allineando
così Cuba allo stile politico di tutto il sud America), non rende certo
giustizia alla verità storica dell'evento, così come alla comprensione
dei fatti.




