Putin alla conquista dell’Europa e del 21° secolo

Pensando agli ultimi 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, nessuno avrebbe creduto che la nuova leadership russa avrebbe rivoluzionato se stessa in maniera così radicale, passando da un sistema di governo comunista in rovina cristallizzato sulle prorie posizioni e incapace di guardare al futuro, ad un sistema di governo capace di risollevare le sorti della federazione e persino di strizzare l’occhio alla vecchia Europa.

Se credevamo che la cultura americana avesse fatto breccia nei nostri cuori a colpi di cinema, musica e politiche favorevoli all’occidente, forse si era trascurata la possibilità che la giostra prima o poi smettesse di rendere in termini propagandistici, vuoi per la crisi economica che non permette distrazioni dal reale, vuoi per il peso di una Europa unita dallo spirito gerontico, vuoi per un naturale ricambio generazionale che non ha memoria della Russia che fu.

putinDi fatto con l’ausilio di mirate campagne di comunicazione, di prese di posizione chiare, indubbie e distanti dalle incertezze comunicative dell’Occidente, la nuova Russia si rivela attraente al punto di veder passare in pochi anni il network Russia Today dalle edizioni in lungua Russa e Inglese, alla diffusione di notizie in Arabo, Spagnolo, Francese e Tedesco, senza dimenticare il recentissimo lancio in lingua Italiana tramite il social Twitter.

Una vera e propria contro informazione, senza mezzi termini, senza sotterfugi da guerra fredda, ma palese e volenterosa di offrire un’alternativa.

Unendo questa rivoluzione al certosino lavoro di Putin nel cucire rapporti economici con tutti i più grandi paesi emergenti, come Cina, Sud Africa, India e Brasile, è facile comprendere che il piano Russo non sia quello di risultare simpatico o allettante, quanto piuttosto di gettare le basi di una futura super potenza con le idee chiare e l’identità certa.

Se quello che per 50 anni è stato un sogno americano riuscisse a trasformarsi nel sogno Russo, la svolta per la federazione sarebbe a portata di mano, e gli equilibri del tutto rovesciati. Credo sia questo che abbiano pensato e pianificato i nuovi gerarchi Russi, mentre l’Europa fingeva di diventare un’unione, mentre gli Stati Uniti scoprivano le carte sugli azzardi finanziari, mentre la crisi economica travolgeva l’occidente.

Qualcuno prevedeva la creazione di una Eurabia sottomessa all’Islam, ma probabilmente dovrà ricredersi di fronte all’EuRussia, così allettante, così vicina, e già radicata nell’immaginario di molti.

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