Obama e i negoziati con Talebani ed Iracheni

Che gli Stati Uniti si offrano come mediatori della questione Palestinese mi lascia a questo punto alquanto perplesso. Non voglio entrare nei dettagli della questione Palestinese, e neppure lanciarmi in prese di posizione che non avrebbero alcuna ripercussione nella mia quotidianità.

ObamaVorrei però considerare che negli ultimi dieci anni sono state due, (diciamo anche tre), le questioni che hanno permesso di vedere gli Stati Uniti adoperarsi in prima persona in tentativi di mediazione e di stabilizzazione di alcune zone geografiche. Afghanistan, Iraq ed Egitto rappresentano l’esperienza Americana degli ultimi anni in fatto di mediazione su questioni interne a paesi mediorientali.

Se l’Afghanistan è oggi un territorio sotto il controllo dei temutissimi Talebani dopo aver assistito al ritiro delle truppe Americane dai territori, se l’Iraq è un crocevia di terroristi ed una facile preda dei fondamentalismi del vicino Iran, se l’Egitto, (dopo uno scorcio primaverile supportato dai mediatori Americani), vive oggi gravi problemi sociali e di governabilità, come può sperare Barack Obama di essere percepito come credibile nell’ennesimo tentativo di mediazione tra Israeliani e Palestinesi?

Share Button

Leave a Reply