Alcune cose che non sapevo della schiavitù

– Gli arabi della Spagna e del Nord Africa importarono per secoli i Saqaliba, ossia gli schiavi bianchi europei, ottenuti principalmente con raid contro le coste europee del Mediterraneo, particolarmente la Dalmazia e l’Italia. Molti paesi situati in prossimità del mare furono costretti a ritirarsi nell’interno o per lo meno ad allontanarsi dalla costa. Per dare l’allarme vennero costruite le torri di guardia, che ancora adesso sono frequenti lungo le coste italiane, specialmente quelle del Meridione. Nel 1799, appena due secoli or sono, una flotta di saraceni attaccò l’isola del Giglio, ma venne respinta dalla popolazione che riuscì a rifugiarsi nel castello.

slavery2– Nell’Egitto medievale uno schiavo negro veniva venduto per 300 dirham, una schiava negra per 500 dirham, un eunuco negro 1000 dirham, una cantante brava poteva arrivare anche a 10.000 o 20.000 dirham. Un bianco valeva 500 dirham, una schiava bianca 1000 dirham.

– L’Impero Ottomano, a partire dal XIV secolo, per oltre 500 anni importò schiavi bianchi dai paesi slavi e schiavi negri dall’Africa. La popolazione cristiana sottomessa ai musulmani doveva fornire ogni anno un tributo in figli, il devshirme. I fanciulli strappati alle famiglie venivano convertiti ed utilizzati dagli invasori a loro piacimento.

– Presso i Tuareg del Sahara e del Sahel, di religione islamica, la schiavitù si è mantenuta almeno fino al 1975.

– Nel Nuovo Mondo schiavisti erano anche i Callinago di Dominica, i Tupinamba del Brasile, i Maya della Meso-America, gli Aztechi del Messico, gli Incas delle Ande, i Tehuelche della Patagonia.

– Intimità e convivenza sì, matrimonio no. Questo era l’imperativo vigente nella legge e nell’opinione comune di molti Stati americani quando gli sposi in questione non erano della stessa razza: lui bianco, lei nera. O viceversa.

– L’allevamento degli schiavi negli Stati Uniti fu una pratica con la quale gli schiavisti influenzarono la riproduzione degli africani portati in cattività nei territori del Nordamerica. Scopo dell’allevamento era la produzione di nuovi schiavi senza doverli acquistare, per sopperire alla mancanza di manodopera causata dall’abolizione della tratta atlantica degli schiavi africani alla fine del XVIII secolo.

– I capitani venivano pagati solo per gli schiavi che arrivavano vivi a destinazione e quindi facevano di tutto per ridurre le perdite. Durante il viaggio morivano tra il 10 e il 20% degli schiavi. Ma la stessa percentuale di perdite subiva l’equipaggio della nave. Nel 1787 ritornarono vivi a Liverpool solo la metà dei marinai che erano partiti con le navi addette al trasporto degli schiavi.

– Tra il XV e il XVI secolo la schiavitù scomparve dall’Europa occidentale. Rimasero solo gli schiavi addetti alle galee, ma con il diffondersi delle navi a vela ben presto scomparvero anche questi.

– Nel 1623 in Russia gli schiavi furono convertiti in servi.

– Nel 1794 la Francia abolì la schiavitù. Nel 1802 Napoleone la reintrodusse. Nel 1833 venne definitivamente abolita

– Nel 1888 il Brasile fu l’ultimo ad abolire la schiavitù nel Nuovo Mondo.

– Nel 1962 l’Arabia Saudita abolì la schiavitù. Nel 1981 la Mauritania dichiarò illegale il commercio degli schiavi.

– In molti paesi dove gli europei avevano acquisito una posizione dominante, riuscirono a far abolire la schiavitù.

– Papa Pio II nel 1462 dichiarò che la schiavitù era “un grande crimine” (magnum scelus).

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