| Se la Ferrari va a fuoco |
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| Varie |
| Scritto da Maurizio Caudana |
| Mercoledì 01 Settembre 2010 18:09 |
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Spendere 197.000 euro per rischiare di ardere vivo dentro la propria Ferrari, non è per nulla un buon affare. Credo sia quello che hanno pensato i 1248 clienti Ferrari, ai quali è stata inviata una lettera per richiamare l'auto in officina, e sostituire una paratia che protegge il passaruota posteriore dal calore delle marmitte. Numerosi i casi di Ferrari 458 Italia fotografati in fiamme in ogni parte del mondo, tanto da interessare numerosi siti web di motori, che da tempo trattano l'argomento. Al di là della gaffe della prestigiosa casa automobilistica, bisogna riconoscere la serietà imprenditoriale della Ferrari nell'ammettere le proprie colpe, e correre ai ripari affrontando l'onerosa spesa di sostituzione, e credo anche il rimborso danni delle auto incediate, senza dimenticare la pessima figura a livello mondiale. Una situazione che coinvolge l'azienda automobilistica più prestigiosa al mondo, che vende i propri prodotti alle persone più prestigiose del mondo. Questione di èlite. Daltro canto potersi permettere un'automobile da 197.000 euro non è da tutti, e credo più che legittimo pretendere il meglio per una cifra simile. Ma la solerzia con cui l'azienda si è fatta carico del problema, non è legata alla cifra spesa dal cliente, ma dal ristretto pacchetto clienti, e dal nome conosciuto e stimato in tutto il mondo. Se la Ferrari và a fuoco è come se bruciasse un pezzo di azienda, la reputazione ed il nome sono strettamente legati ad ogni singolo esemplare prodotto e messo sul mercato. Quando la Ferrari va a fuoco, si trova subito una fotocamera pronta ad immortalare uno scatto da condividere in rete, per parlarne con gli amici. Quando apprendiamo la notizia, un pò tutti immaginiamo il dispiacere e la rabbia che può aver provato il proprietario, pur sapendolo ancora capace di arrivare alla fine del mese. Ci sentiamo coinvolti, nostro malgrado. Così tanta partecipazione popolare ed attenzione dei media per un difetto di fabbrica, dovrebbero fare notizia a causa della banalità degli argomenti che smuovono l'interesse comune. Ma questo, comprendo abbia ben pochi lettori. |



Una situazione che coinvolge l'azienda automobilistica più prestigiosa al mondo, che vende i propri prodotti alle persone più prestigiose del mondo. Questione di èlite. Daltro canto potersi permettere un'automobile da 197.000 euro non è da tutti, e credo più che legittimo pretendere il meglio per una cifra simile.