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Senza tariffa puntuale la differenziata porta a porta non ha senso Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Caudana   
Sabato 08 Maggio 2010 19:23
Il cittadini devono assumere un atteggiamento collaborativo verso le Istituzioni, altrimenti le Istituzioni, da sole, non hanno le capacità di far funzionare tutto. La collaborazione dei cittadini è indispensabile affinchè la sensibilità comune su determinati temi si accentui, i servizi funzionino a dovere, e la società prenda coscienza dei propri diritti e dei propri doveri.
Come controparte è indispensabile che le Istituzioni a loro volta assumano un atteggiamento collaborativo verso i cittadini, e rendano merito agli sforzi fatti, ed alla fiducia riposta nelle istituzioni. Solo in questo modo l'equilibrio perdura, ed una società può consolidarsi.
Raccolta_differenziataNon fosse che a due anni dal lancio della raccolta differenziata porta a porta nella zona sud di Torino, (dopo aver scatenato forti proteste a causa dei pesanti aumenti sulle bollette), lo spauracchio del controllo dei rifiuti e della relativa tariffa puntuale, (calcolata sul peso dei rifiuti indifferenziati esposti RSU), non si è trasformato in realtà, ma è rimasto un concetto intimidatorio ormai dimenticato, utilizzato a suo tempo per spingere i cittadini a differenziare.
Tutt'oggi le tariffe della raccolta differenziata non dipendono dai chilogrammi di rifiuti indifferenziati, (RSU), prodotti da una singola famiglia, ma dai metri quadri dell'abitazione, come avveniva prima dell'introduzione della raccolta porta a porta. Il cittadino in questo modo si ritrova con una bolletta aumentata del 30%, (ricarichi ancora maggiori sono ricaduti sulle aziende), con l'obbligo di differenziare i rifiuti, di esporli nei giorni prestabiliti, ma senza ottenere alcuna differenza economica nel fare o non fare la raccolta differenziata.
Fino ad oggi ho seguito la logica dell'atteggiamento collaborativo, e da buon cittadino, (per ben due anni), ho diviso i rifiuti nelle tipologie indicate, esponendoli nei giorni prestabiliti ed attendendo che la tariffa da metrica diventasse puntuale. Questo non è avvenuto, e non è in programma che avvenga.
Essendo ormai stanco di fare un lavoro per il quale in aggiunta mi tocca pagare una bolletta più cara, ho deciso che non differenzierò i rifiuti fino a quando non sarà conveniente. Fino a quando non verrà introdotta la tariffa puntuale, e la mia capacità di differenziare farà anche la differenza sulla mia bolletta dei rifiuti. Fino ad allora getterò tutti i rifiuti nella RSU, (indifferenziata), con buona pace dell'ambiente.
Ma non si dica che i cittadini non collaborano. I cittadini collaborano eccome, e si rendono disponibili fino a quando compare la sensazione, (seguita dalla certezza), di essere presi in giro.
A quel punto la diffidenza è inevitabile.
 

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