| Chi sono gli animalisti e chi dà loro il potere di bloccare tutto? |
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| Varie |
| Scritto da Maurizio Caudana |
| Mercoledì 17 Febbraio 2010 15:59 |
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Se gli animalisti insorgono, di colpo tutto si blocca. Quello che gli animalisti sostengono non è discutibile, non è soggetto ad obiezioni, e non segue le regole della Democrazia. Gli animalisti quando intervengono, riescono a bloccare in pochi giorni programmi radiofonici, sfilate di moda, spettacoli circensi, manifestazioni pubbliche e, (ultimo in scala temporale), persino un conduttore tv, solo per aver narrato un aneddoto culinario del suo passato. Comincia a preoccuparmi questa influenza animalista, per la sua precisione e puntualità nell'emetttere sentenze, e nel rappresentare una sorta di opinione pubblica nascosta, che pare sostenere le campagne di questi individui pur non mostrando mai un volto proprio. Campagne che per quanto poco sentite dai cittadini, riescono comunque ad avere un ritorno mediatico non indifferente. Singolare la presenza degli animalisti alla "Festa del maiale" di Sorbolo, puntualmente rilanciata da "L'informazione di Parma", con tanto di motivazioni e dettagli delle azioni che saranno intraprese nel corso della manifestazione dedicata al suino.Apre il periodo di caccia e gli animalisti protestano, arriva il circo in città e gli animalisti protestano, le donne comprano le pellicce e gli animalisti protestano, si fà una battuta sugli animali e gli animalisti protestano, si narra un fatto personale e gli animalisti ti fanno sospendere dal datore di lavoro. Tutto si sà degli animalisti, tranne chi siano i suoi rappresentanti, quanti soci abbiano, e quanti privilegiati percorsi politici e mediatici riescano a percorrere, alla luce del continuo ritorno mediatico che ottengono, anche con la più piccola manifestazione o campagna di sensibilizzazione. E' scioccante notare come vadano di pari passo la lotta per i diritti degli animali, ed il movimento vegetariano, il quale descrive in tutta la sua follia il sogno di un vero animalista: un mondo in cui l'animale non sia sfruttato come risorsa, eliminandolo anche dall'elenco delle risorse alimentari. Una filosofia che per quanto rispettabile, non trova riferimenti culturali che sappiano darle forza, così da diventare influente quanto le campagne in favore degli animali. Essere contro gli animalisti poi, pare stia diventado sinonimo dell'essere contro gli animali. Ed è questa la solita astuzia comunicativa dei soggetti totalitari, dichiarando nemico del mondo e della civiltà chi è solo contrario ad una causa, oltretutto senza capo nè coda. Singolare che dopo due anni, le firme di 350.000 cittadini autenticate una ad una da un pubblico ufficiale, non siano bastate per far discutere in Parlamento la proposta di legge Parlamento Pulito. Singolare perchè seguendo le regole della Democrazia, e movimentando la bellezza di mezzo milione di persone in un solo giorno, pare nulla al confronto di un'associazione che non ha dei referenti, non dichiara alcun sostenitore, eppure influisce in modo capillare in ogni ambito in cui non venga rispettato il loro ideale e personale pensiero al riguardo degli animali. |



Campagne che per quanto poco sentite dai cittadini, riescono comunque ad avere un ritorno mediatico non indifferente. Singolare la presenza degli animalisti alla "Festa del maiale" di Sorbolo, puntualmente rilanciata da "
Commenti
Tuttavia propongo a chi li contesta in toto di guardare "Earthlings", un documentario scaricabile gratuitamente.
Questi non sono cartelloni o discorsi, sono immagini che più oggettive e reali non potrebbero essere, che ognuno giudichi poi secondo coscienza
.... ma prima, vedete se riuscite a guardarlo fino alla fine.