| Paranormal Activity - Una truffa alimentata dai media |
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| Varie |
| Scritto da Maurizio Caudana |
| Martedì 09 Febbraio 2010 09:34 |
Non è solo una questione di gusti personali, o di eccessivo senso critico. Quella che sta ruotando intorno al film Paranormal Activity, è una vera e propria truffa, sostenuta all'unanimità dai media, con la complicità del politicante di turno. In questa occasione è Alessandra Mussolini a prestare il nome da associare alla campagna di sponsarizzazione, che sulle dichiarazioni in merito al film, e sulle promesse di tutela verso i minori, ha gettato le basi per la campagna promozionale. Non esagero quando parlo di truffa, in quanto, lo ripeto, non è solo una questione di gusti personali. Se acquisto un biglietto per vedere un film, una volta entrato in sala mi aspetto di veder proiettato un film. Vedere per un'ora e mezza l'inquadratura fissa di tre ambienti interni ad una casa, nella quale non accade proprio nulla, a parte qualche tonfo e qualche urla dei protagonisti, non posso definirla in altro modo se non una truffa. Nel film, oltre ai due protagonisti, appaiono solamente altri due personaggi, un'amica della donna, ed il sensitivo che dopo un monologo inziale comparirà un'altra volta ancora sulla porta di casa verso la fine del film, per comunicare ai portagonisti che lui non potrà rimanere nella casa, perchè indesiderato dall'entità. "Che professionista!" verrebbe da dire... Eppure gli spunti per costruire e sviluppare una storia un pochino più articolata, non sarebbero certo mancati. La tavoletta OuiJa poteva essere un buon modo per aprire il film ad altri eventi che non i soliti scricchiolii del pavimento e lampadari dondolanti. Così come il demonologo, nominato per gran parte del film, ma troppo preso da impegni di lavoro per prestare il suo volto alle telecamere, e magari offrire l'occasione per creare nuove situazioni, e smorzare un pò i ritmi piatti della regia. Forse si stenterà a crederlo, ma le scene più belle e forti di tutto il film, sono quelle che tutti vedono nel video di presentazione. Davvero ridicolo l'avanzamento veloce delle immagini per mostrare la ragazza ferma di fronte al letto, intenta a guardare il proprio ragazzo mentre dorme. Ferma, immobile, per un'ora in avanzamento veloce. La sala rideva, ovviamente. L'unico interrogativo davvero spaventoso riguarda i media, e la loro credibilità. Se la critica cinematografica ha trovato un posto di riguardo nelle pagine dei quotidiani, è perchè la presentazione e la critica del film, trovavano un riscontro in chi si recava al cinema. Vi invito a leggere quanto scritto sui quotidiani di questo film, perchè dal canto mio vorrei chiedere a Fulvia Caprara de LaStampa, a Repubblica e all'Ansa, (che hanno avuto il buongusto di non associare una firma all'articolo), anzitutto se hanno visto il film, e successivamente quanto hanno incassato da questa marchetta? Non perchè voglia fargli la morale, ma perchè uno spot pubblicitario và segnalato a chi naviga, e non può essere fatto passare per un articolo di critica cinematografica. |



Non esagero quando parlo di truffa, in quanto, lo ripeto, non è solo una questione di gusti personali. Se acquisto un biglietto per vedere un film, una volta entrato in sala mi aspetto di veder proiettato un film. Vedere per un'ora e mezza l'inquadratura fissa di tre ambienti interni ad una casa, nella quale non accade proprio nulla, a parte qualche tonfo e qualche urla dei protagonisti, non posso definirla in altro modo se non una truffa.