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Un cittadino consapevole non conviene a nessuno Stampa E-mail
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Cultura
Scritto da Maurizio Caudana   
Venerdì 19 Marzo 2010 11:03

Alle volte penso a quali bassezze si sia prestato l'amministratore dello stabile in cui abito, al suo primo appuntamento con noi condomini. Le sue intenzioni erano palesemente indirizzate a creare un clima di confusione ed incomprensione nel quale muoversi a proprio piacere, e poter curare senza impicci gli interessi dell'impresario che gli aveva affidato di ufficio il primo anno di incarico.
La fortuna di ritrovarsi in mezzo ad un gruppo di condomini in maggioranza consapevoli, preparati e concordi, ha offerto a tutti noi l'occasione per fare gruppo, e per sbugiardare l'amministratore fino a renderlo ridicolo, sfottendo apertamente la stupidità delle sue affermazioni.
Un caso raro da quanto mi raccontano al riguardo di altre riunioni condominiali. Durante le quali le discussioni sono continue e sopra le righe, rendendo infine del tutto vuoto il senso di una riunione tra condomini.
Bastone_carotaMa di fronte ad una situazione del genere, un amministratore ha carta bianca, riuscendo a rendere incomprensibile qualsiasi risposta, ed inascoltata qualunque richiesta che non sia conveniente anzitutto per  lo stesso amministratore.
La confusione, il caos e l'incertezza, sono il risultato di un abile lavoro che impara presto chiunque debba fare i conti con gruppi di persone, per i più svariati motivi.
La confusione rende più semplice l'amministrazione, e rende superflue persino le giustificazioni sull'operato, di cui la critica non riesce ad andare oltre l'opinione personale, o un punto di vista poco approfondito e quindi facilmente contestabile.
Inoltrandosi poi in ambienti Istituzionali, fanno riflettere i continui problemi e tagli a cui è sottoposta la scuola, che nell'equazione costi/ricavi risulta essere una spesa di poco conto, pensando a quanto una buona preparazione collettiva potrebbe giovare alla salute sociale ed economica del paese.
Se "a pensar male si fa peccato, ma si sbaglia raramente" (G. Andreotti), mi vien da pensare che una scuola poco funzionale e di basso profilo, possa sfornare quel tipo di cittadino consono ai parametri dell'inconsapevolezza che tanto fanno gola ai politici nostrani.
Poco attento, poco riflessivo, poco motivato, poco rispettoso delle Istituzioni e vuoto di quei concetti culturali che formano la personalità attraverso lo studio, la riflessione e l'abitudine al ragionamento, che solo una scuola attenta ed insegnanti motivati possono offrire ai propri alunni. Questo non solo non avviene, ma le attenzioni dedicate al condizionamento dell'opinione, dalla pubblicità al gossip, (potente arma per lanciare mode ed aspettative), mostrano una costante attenzione al condizionamento, reso semplice dal livello medio basso di preparazione e cultura personale.
Se questo fa pensare all'avversario politico, o al Governo in carica con il quale non si è in linea, ecco che il condizionamento ha offerto i risultati sperati: un cittadino consapevole ed indipendente, opera e riflette in maniera costruttiva, analizzando e contribuendo anzitutto negli ambienti e sui temi di cui è sostenitore, senza crucciarsi troppo di ciò che non condivide.
La consuetudine di anteporre la critica all'operato dell'avversario su tutto il resto, sia per la maggioranza che per l'opposizione, è la raffinata quanto moderna dimostrazione dell'importanza che viene data ai mezzi per distruggere l'avversario, evitando allo stesso tempo di offrire qualcosa di certo in cambio.
Un cittadino consapevole offre il suo voto per premiare un'idea, un cittadino condizionato sarà felice di offrirlo a chiunque gli prometterà di sbarazzarsi dell'avversario, senza la necessità di offrire altri progetti. La consolazione tipica dell'ignorante.
 

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