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Morgan, la Droga, gli adolescenti e il rischio educativo Stampa E-mail
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Cultura
Scritto da Maurizio Caudana   
Venerdì 26 Febbraio 2010 10:47
Se il problema sono i ragazzini che fanno uso di stupefacenti, e come adulti annoiati passano il tempo tra una "botta" e l'altra, significa che gli adulti veri, annoiati dal compito di educare, stanno trovando l'ennesima scusa per giustificare le loro mancanze.
La scusa include l'addossare tutte le colpe ad un artista, che facendo il suo mestiere, e coltivando il personaggio artistico, fa dichiarazioni a braccio sull'uso di stupefacenti, e sui "vantaggi" che questo gli offre. Problema enorme per l'organizzazione Sanremese, che posta di fronte al dubbio educativo, decide di farsi carico della censura, e di allontanare l'artista reietto dalla moralità del palco.
cocaina_vignettaMa la moralità del palco Sanremese, è già compromessa da anni di finti scandali, da selezioni dubbie, e da uno spettacolo canoro in cui le capacità artistiche e canore, non sono poi così rilevanti.
La stampa come sempre ha svolto il suo accurato lavoro di divulgazione, che con le notizie e l'infomazione vera non centrano davvero più nulla. Ed ecco che Morgan dalla rubrica dello spettacolo passa in prima pagina insieme alla vendita del Toro, alle notizie olimpiche, alla moda, e alle solite gallerie immagini pornografiche ma non troppo, che presenziano perennemente sui quotidiani online.
Se il problema sono i ragazzini che fanno uso di stupefacenti, e come adulti annoiati passano il tempo tra una "botta" e l'altra, significa che le ore trascorse a scuola non dovrebbero lasciare tranquilli i genitori, visto che proprio tra le mura scolastiche si acquista e si consuma ogni genere di sostanze, nel disinteresse generale, di genitori ed insegnanti in particolare.
Nel disinteresse di un corpo docenti demotivato dall'impossibilità di far valere il proprio ruolo di educatore, messo in discussione da anni di minacce a norma di legge, che hanno imputato agli insegnanti la colpa di voler utilizzare mezzi coercitivi per rendere efficace il metodo educativo.
Come fosse inconcepibile che un insegnante debba giudicare e valutare l'operato di un alunno, fino ad allontanarlo dalla scuola, indicando così al soggetto la necessità di trovarsi un lavoro per il quale non sia necessario studiare.
Quella che è sempre stata la monodopera a basso costo nostrana, è lasciata ad oziare all'interno delle scuole senza una via di uscita, senza alcun obbligo di apprendimento, senza alcun compromesso che sappia andare al di là della volontà personale di ragazzi che stanno formando la loro personalità, e ai quali servirebbero valide guide, regole ferree, e principi ai quali attenersi per evitare di rimetterci in prima persona.
Ma se questo non accade, se nessuno ha il potere educativo, se nessuno rischia nulla dentro e fuori dalla scuola, ecco che la scuola si trasforma nel paese dei Balocchi, ed è un peccato che nessuno insegni agli studenti cosa accada al risveglio da quel mondo.
Forse dovrebbero spiegarglielo i politici, ma dopo aver insabbiato lo scoop delle Iene che denunciava il consumo di droga per il 30% dei Parlamentari, non credo risulterebbero credibili agli occhi di spietati adolescenti. Meglio allora trattare l'argomento tramite Morgan, e montare il solito scandalo di Sanremo. Almeno così si può ancora sperare di essere presi sul serio.

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