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Non ci sono solo i problemi del Governo Stampa E-mail
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Politica
Scritto da Maurizio Caudana   
Mercoledì 26 Maggio 2010 14:02

Sono mesi che sfogliando i giornali e guardando i telegiornali, non si sente parlare d'altro che dei problemi del Governo. Dalla Giustizia ai litigi tra leader, dagli scandali di membri e collaboratori, ai decreti contro questo o quest'altro.
Se da un lato la lotta politica interna ad un Governo è importante, è altrettanto importante comprendere che in certi momenti i problemi relativi ai partiti ed agli schieramenti politici dovrebbero essere accantonati, per dedicarsi in maniera compatta e condivisa alla soluzione dei problemi reali del paese, che a sentire le discussioni di Governo paiono essere qualcosa di distante.
giullareNon voglio entrare nel merito dei numerosi scandali che si sono susseguiti nel corso dell'inverno, dalla protezione civile alle escort di palazzo, dalla felicità per un terremoto, ai trans del Governatore, (non mostrano che la deriva morale dell'Italiano medio), che non farebbe altro che riattizzare il solito focolaio delle parti, senza offrire nulla di concreto. 
Bisogna riconoscere il merito di questo Governo nell'aver provveduto tramite gli ammortizzatori sociali ad evitare la catastrofe finanziaria di migliaia di lavoratori rimasti senza lavoro, che grazie alla cassa integrazione hanno potuto approfittare di tempi più lunghi per cercare altre forme di sostentamento.
Ma è su questo punto che la macchina di Governo si è arenata, dopo uno sprint iniziale di ottimismo che avrebbe voluto vedere la fine della crisi dietro l'angolo, commettendo un errore di valutazione non indifferente. La crisi infatti ha già sforato i termini del periodo di cassa integrazione, ed oggi quella speranza di un ripresa in tempi brevi è svanita del tutto, insieme alla fiducia di chi, (oltre ad essere senza occupazione), si ritrova anche senza ammortizzatori sociali.
Il compito di un Governo però non è solo quello di mettere a disposizione le risorse, ma è anzitutto quello di preparare i presupposti per lo sviluppo economico e sociale di un Paese, tramite progetti, discussioni, pianificazioni e regole condivise. Lamentare l'azione di contrasto di una opposizione spietata non è neppure possibile, alla luce delle condizioni disastrose in cui versa la politica di opposizione, e dei risultati elettorali delle ultime elezioni regionali.
Se da un lato dunque le tematiche al riguardo delle "libertà" del Governo vengono messe ogni giorno al primo posto, dall'altro un'intera generazione di giovani non lavoratori o ex lavoratori, vivono nella società senza la minima prospettiva di una sistemazione di qualsiasi genere, con un numero sempre maggiore di aziende che abbandonano il paese per dirigersi verso est, un meridione ancora paralizzato dal malaffare, una scuola ridotta ad un deposito per adolescenti consapevoli che domani, se otterranno una laurea, dovranno recarsi all'estero per veder riconosciuti sforzi e titoli.
Oggi come al solito in discussione ci sono i problemi del Governo, le intercettazioni ed il barile da raschiare per recuperare un pò di denaro. Dello sviluppo e delle politiche economiche che sappiano guardare davvero al futuro, nessuna traccia.
 

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