| Sulla Torino-Savona un autovelox inutile |
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| Torino/Piemonte |
| Scritto da Maurizio Caudana |
| Martedì 08 Giugno 2010 17:54 |
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Mi ha colpito la notizia apparsa sul quotidiano Torinese, a proposito dei controlli stradali effettuati tramite autovelox fisso in alcuni tratti dell'autostrada Torino-Savona. Controlli che hanno permesso di esprimere grande apprezzamento verso gli automobilisti Piemontesi, che in una settimana di rilevazioni a tappeto non hanno offerto nemmeno la possibilità di effettuare la multa di inaugurazione. Nessuna multa, nessun trasgressore pizzicato dal sofisticato impianto di rilevamento automatizzato, capace di scattare una foto ad ogni auto in transito, e di rilevarne la velocità media su di un tratto definito, staccando multe ai trasgressori quando necessario. Nessuna sanzione durante la prima settimana di attività, periodo in cui gli automobilisti abitudinari, distratti, o semplicemente cafoni, vengono colti di sorpresa dalla novità, e multati per quelle infrazioni diventate da tempo routine. Niente, neppure questi casi classici che rientrano nei comportamenti standard hanno consentito di staccare una sanzione, che sia una. Nonostante la consuetudine renda insolita questa situazione, non significa che il senso civico degli automobilisti Piemontesi non sia degno di nota, ed esprima un livello di sensibilità e di civiltà superiore alla media, inducendo il cittadino a rispettare i limiti senza la necessità di essere monitorato. La realtà lo ha dimostrato, e per chi utilizza l'autostrada Torino-Savona non è una novità. Sorge allora spontanea una domanda, che si affaccia alla mente non appena si venga a conoscenza di una notizia simile: quale motivo ha spinto i responsabili a realizzare questo progetto in un tratto di autostrada per nulla afflitto dal problema degli automobilisti indisciplinati? Non è errato supporre che l'interesse nell'installare questi aggeggi non sia quello di migliorare la sicurezza stradale attraverso il rispetto dei limiti, quanto la consapevolezza che ovunque venga messo tale strumento, frutterà una cospiqua rendita prelevata secondo statistica dalle tasche degli automobilisti. Questo è lo spirito con cui le Istituzioni si rapportano con i cittadini, e ogni tanto salta agli occhi quanto il senso civico dei cittadini serva di lezione a quanti abbiano una visione distorta del ruolo delle Istituzioni, pur facendone parte. Peccato che i cittadini non possano multarli. |



Nessuna sanzione durante la prima settimana di attività, periodo in cui gli automobilisti abitudinari, distratti, o semplicemente cafoni, vengono colti di sorpresa dalla novità, e multati per quelle infrazioni diventate da tempo routine.
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