| Il velox fuori legge sostituito da vigili. Ecco dove ha fine il senso civico |
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| Torino/Piemonte |
| Scritto da Maurizio Caudana |
| Mercoledì 23 Febbraio 2011 15:14 |
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Molti sono scandalizzati dalle vicende giudiziarie di Berlusconi, e da quell'atteggiamento denigratorio verso qualsiasi forma di giudizio lo riguardi. L'insofferenza verso le regole e la diffidenza verso chi ha l'obbligo di applicarle, non è proprietà esclusiva di Berlusconi, ma è una caratteristica innata che la storia e la genetica ci consegnano alla nascita. E' tipico accusare il Vigile per la multa ricevuta, o maledire il Carabiniere per una manganellata, sempre e comunque non dovuta. Tutto questo stride con le soluzioni che molti adotterebbero per contrastare i problemi, quando la vita porta a vestire i panni della vittima, la parte debole in attesa di Giustizia. Ecco allora che il ladruncolo meriterebbe le ossa rotte, se non l'uso di armi da fuoco, che lo zingaro meriterebbe di perire nella sua miseria, e che un parcheggio al supermercato potrebbe trasformarsi nel motivo per rovinare la giornata a qualcuno. Questo ipocrita senso della misura che ci contraddistingue, è arrivato fin dentro le Istituzioni ed oltre, tanto da donare una personalità distinta ed un carattere decisamente permaloso alle Istituzioni del nostro paese, che troppo spesso si mostrano stizzite dalle scelte amministrative che le riguardano, quasi che la cosa pubblica lo fosse in realtà un pò meno, rivendicando opinioni e reazioni personali a fatti e scelte di pubblico dominio.E' lampante la situazione del nostro presidente del Consiglio, ma non sono da meno le amministrazioni comunali, indisposte da quanti pretendono di assistere e filmare i consigli Comunali, vietato senza alcun titolo da Sindaci e Consiglieri, arrivando a sequestrare le telecamere e mettere fuori dalla porta cittadini nel pieno dei loro diritti. Sulla stessa linea è la reazione dei Vigili urbani di Torino, in seguito alla decisione della Corte di Cassazione di mettere fuori legge il già criticatissimo Autovelox fisso, posizionato in uno dei più grandi corsi a scorrimento veloce della città, intimando un limite di 50 Km/h. La dichiarazione a caldo dei vigili urbani dopo la sentenza della Cassazione, è stata da subito indifferente a qualsiasi questione legale, o di pubblica opinione: spento il velox torneranno i Vigili in carne ed ossa a monitorare la velocità del traffico. Rincarando la dose nello specificare che il velox fisso era tarato per tollerare i 76 Km/h , mentre adesso, (dopo questo affronto parrebbe di capire), lo scarto tollerato tornerà ad essere di 55 Km/h. Non so se mi sono spiegato? |



Questo ipocrita senso della misura che ci contraddistingue, è arrivato fin dentro le Istituzioni ed oltre, tanto da donare una personalità distinta ed un carattere decisamente permaloso alle Istituzioni del nostro paese, che troppo spesso si mostrano stizzite dalle scelte amministrative che le riguardano, quasi che la cosa pubblica lo fosse in realtà un pò meno, rivendicando opinioni e reazioni personali a fatti e scelte di pubblico dominio.